Felicità e beatitudine

          … “Prova ad immaginare per un istante che tutti i pensieri si arrestino… tu cosa sei? Se tutti i pensieri si arrestano per un singolo istante, chi sei? Non sorgerà in te alcuna risposta. Non puoi dire: <<Sono cattolico>>, <<Sono protestante>>, <<Sono indù>>, <<Sono musulmano>>, non lo puoi dire. Tutti i pensieri si sono arrestati; pertanto sono scomparsi il Corano, il Vangelo, la Gita… tutte le parole sono svanite! In questo caso, non puoi neppure pronunciare il tuo nome. Ogni linguaggio è scomparso, pertanto non puoi dire a quale paese appartieni né a quale razza. Quando i pensieri si arrestano, chi sei? Un vuoto assoluto, un nulla, nessuna cosa

          Se vuoi conoscere veramente ‘chi sei’ nella realtà, devi imparare a fermarti in quanto mente, devi imparare come fermare il pensiero.

          La meditazione non è altro che questo: meditazione significa uscire dalla mente, abbandonare la mente ed avviarsi in uno spazio chiamato non-mente. E nella non-mente conoscerai la verità suprema, il dhamma

          L’infelicità è una conseguenza, è l’ombra della mente, l‘ombra della mente illusoria. L’infelicità è un incubo. Soffri solo perché sei addormentato, ed è impossibile sfuggire la sofferenza mentre si è addormentati: se non ti svegli, l’incubo persisterà. Potrà cambiare forma, potrà assumere milioni di forme, ma l’incubo persisterà.

          L’infelicità è l’ombra della mente: mente significa sonno, inconsapevolezza, incoscienza. Mente significa non sapere chi sei, e tuttavia fingere di saperlo. Mente significa non sapere dove stai andando, e tuttavia fingere di conoscere la meta, sapere a cosa serve la vita… non sapere nulla sulla vita, e tuttavia credere di saperlo… Questo stato della mente è definito dal Buddha ‘mente impura’.

Se vuoi raggiungere la felicità devi purificare la mente, devi raggiungere lo stato della non-mente, solo allora la felicità ti seguirà come un’ombra, inamovibile.

          L’infelicità è una conseguenza, e così la beatitudine. L’infelicità è una conseguenza dell’essere addormentato, la beatitudine è una conseguenza dell’essere sveglio. Per questo non puoi cercare direttamente la beatitudine, e coloro che la ricercano direttamente falliranno inevitabilmente, sono condannati al fallimento. La beatitudine può essere conseguita solo da coloro che non la ricercano direttamente… E quando la consapevolezza sopravviene, la beatitudine viene di per sé, simile ad un’ombra inamovibile.

Fonte: Osho – “LA VIA DEL CUORE” – L’uomo nuovo per il nuovo millennio. © 2000
Mondadori Editore, ristampa 2009 (pag. 38-42) © 1989 Osho International
Foundation.

 

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3 risposte a Felicità e beatitudine

  1. Rebecca ha detto:

    Io sono “IO” con i miei difetti e con la mia simpatia.. Non mi definì di essere solo “cristiana o qualsiasi altra religione” io sono “IO una figlia del Creatore universale” la mia felicità ho trovato ad seguire la via retta verso il nostro Creatore che mi ha accolta con suo immenso amore.. e con questo ti saluto io sono “Pif ☀Rebecca” semplicemente IO

  2. Pingback: SONO FELICE | La Nuova Era

  3. L'amico Mauro ha detto:

    “Io” mi sono arreso …
    ma tu che l’hai compreso …
    per carità …
    dimmi dove posso trovare la felicità …
    https://amicidimauro.wordpress.com/2011/03/07/oltre-il-desiderio-la-felicita/
    😀

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