LA SOFFERENZA

PERCHÉ SOFFRO?

 Perché non mi offro!

Questo è forse il motivo

per cui ancora soffro

 

Vorrei donarmi

completamente

ma c’è un ostacolo

è la mia mente

 

Io ascolto i suoi pensieri

che mi martellano

incessantemente

quando invece vorrei

vivere tranquillamente

 

<<Ma come si fa

a far cessare

questo ritmo incalzante?>>

Inizia ad amare

non aspettare

e conoscerai

il miglior tranquillante!

Brano associato:

TUTTO NON È NIENTE

(Modà)

LA SOFFERENZA

 “Se ancora incontri sofferenza, tristezza, non hai ancora incontrato l’Amore. L’Amore è una pausa, un silenzio. Come può esserci sofferenza?

 L’Amore è il solo riposo possibile, l’Amore è il solo rifugio. Tutte le altre cose che trovi sono solo nuove tensioni, nuovi fardelli. E quei fardelli pesano. Solo nell’Amore i fardelli scompaiono, perché, in verità, qual è il fardello fondamentale? È l’ego. “Io sono”, questo è il fardello fondamentale. È il punto centrale su cui si accumulano tutti gli altri fardelli.

L’Amore ti rende nessuno. L’Amore ti solleva dal terreno in cui sei radicato. L’Amore distrugge il tuo ego. L’Amore ti annienta, ti uccide; e ti dona una nuova Vita. Una vita senza ego, una vita umile, una vita semplice, una vita nella quale Dio può vivere. Ti fa diventare una canna di bambù cava: e la sua musica comincia a fluire attraverso di te. Tu non l’ostacoli, perché non ci sei più! Se ci sei, sei l’ostacolo. La gente viene da me e mi chiede: “Come posso fare per trascendere la sofferenza?” Io rispondo: “Tu non puoi trascendere la sofferenza. C’è una trascendenza: ma tu non puoi compiere quel viaggio. Tu (in quanto ego n.d.r.) devi cessare prima che essa si manifesti. Certo, esiste uno stato privo di sofferenza: ma tu non puoi entrarci, tu sarai perduto lungo il cammino. Qualcosa in te entrerà, ma tu non ci arriverai”. Tu sei la sofferenza! Hai notato che più è grande il tuo ego (la considerazione, o la scarsa stima che hai di te, n.d.r.) e più soffri? Fa male, come una ferita. Più piccolo è l’ego, meno duole: la ferita si rimargina. Quando non c’è ego, non c’è sofferenza. Anche se qualcuno t’insulta, non ti fa soffrire; perché tu non ci sei, come può qualcuno insultarti? L’insulto ti colpisce solo quando c’è in te la ferita dell’ego. Sei sconfitto solo perché hai voluto vincere. Se non c’è l’ego (se tu e gli altri non esistete, n.d.r.), che differenza c’è tra vittoria e sconfitta? Che differenza c’è tra successo ed insuccesso? Tutte le distinzioni (i confronti, n.d.r.) sono opera dell’ego: dove l’ego si sente soddisfatto è il successo, la vittoria; dove l’ego si sente insoddisfatto è l’insuccesso, la sconfitta. Tutte le sconfitte e tutte le vittorie esistono solo grazie all’ego. Senza ego, vivi semplicemente; senza vittoria, senza sconfitta, senza successo, senza insuccesso. Vivi semplicemente; e questa semplicità di vita è la vita religiosa. Questo è ciò che Kabir intende per sadhu. Sadhu significa “il semplice”, sadhu significa “l’umile”. È quello che io chiamo sannyasin.>>… (Ricercatore del vero n.d.r.)

 Fonte: Osho – “Quell’oscuro intervallo è l’Amore”. © 2001-2006 Giunti Editore S.p.A.( pag. 30-32). www.oshoba.it

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2 risposte a LA SOFFERENZA

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