Volo verso l’Ignoto

(Sottofondo musicale “Don’t you remember” – Adele)

 … <<L’uomo è attratto dalla donna; la donna è attratta dall’uomo; tuttavia quando sono insieme litigano costantemente. Non riescono a vivere separati, né riescono a vivere insieme. L’attrazione è forte e così anche la repulsione. Quando stai con una donna, o con il tuo uomo, cominci a pensare al modo di stare solo, o sola; cominci a pensare alla libertà, alla bellezza e al silenzio della solitudine, e via dicendo. Quando sei solo cominci semplicemente a sentirti isolato, cominci ad anelare all’altro e pensi a quegli spazi d’amore, alla tenerezza e a tutte quelle cose. Quando sei solo, vuoi stare con l’altro; quando siete insieme, vuoi essere solo. Osserva questa realtà: contiene un grande messaggio per te. Ti dice semplicemente: tu sei una metà e la donna è l’altra metà, insieme formate un intero. Ma qui sorge il problema. In quel momento di unione sei estatico, gioisci, ma poi sorge un problema: questa unità è uomo o donna? Qual è il fattore dominante? Questo è il conflitto: l’uomo e la donna vogliono essere una cosa sola, però nell’unione l’uomo vorrebbe rimanere il fattore dominante e così pure la donna. Ciascuno dei due vuole essere una cosa sola con il partner, ma questa unità deve essere la sua. Ne consegue il conflitto: l’attrazione e la repulsione, cioè tutta la commedia e la tragedia della vita. Il principio femminile è ricettivo ed il principio maschile è creativo; possono solo coesistere, separati soffrono entrambi: in questo caso la donna non ha nulla da ricevere e si sente vuota. Se non ha nessuno che lo riceva, l’uomo perde la sua creatività, perché non ha nessuno che lo ispira, nessuno che lo apprezza. La donna riceve ed aiuta l’uomo a fluire nella sua creatività. La creatività dell’uomo aiuta la donna a fluire nella sua ricettività. La ricettività della donna non è solo biologica, a anche spirituale. Dietro ad ogni grande artista troverai sempre una donna ispiratrice. Le donne non sono mai diventate grandi poetesse, non hanno bisogno di diventarlo: però nessun poema è mai nato senza una donna ispiratrice. La donna ha la funzione di una lampada: gli uomini sono stati grandi poeti ma, senza una donna ispiratrice, la vena poetica muore semplicemente, appassisce. La ricettività e la creatività sono solo due ali dello stesso uccello. Puoi compiere questo volo verso l’ignoto solo con entrambe le ali; con un’ala sola l’uccello non andrà da nessuna parte. Ricorda che la creatività non ha più valore della ricettività: sono uguali, sono del tutto uguali. Nessuna delle due ali, la destra o la sinistra, è più grande dell’altra, non può esserlo. Le due ali sono uguali, non simili: uguali. Ebbene, nel cuore delle donne c’è un grande desiderio di essere creative; per un motivo ben preciso: perché la creatività è premiata. Il premio Nobel è dato solo a coloro che creano e non a coloro che mostrano una grande ricettività. Questa è una situazione abnorme che genera nella donna un desiderio ossessivo di essere creativa ma, nel momento in cui vuole essere creativa, comincia a perdere la sua femminilità e la sua grazia. Comincia a mascolinizzarsi sempre di più, poiché la creatività è il principio maschile. La donna diventa sempre più dura, perde la sua morbidezza, le sue rotondità, diventa spigolosa e comincia a lottare. Per le donne, lottare non è il loro modo di essere! La lotta stessa distruggerà la loro femminilità. Gli uomini che riescono a comprendere, che sono intelligenti, dovrebbero creare un Movimento maschile per la liberazione delle donne. Sono loro che dovrebbero lottare! Sono gli uomini che hanno imposto la schiavitù alle donne, dovrebbero sentirsi in colpa e rimediare alle loro malefatte!>>…

 Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 863-864). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

 

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