L’AMORE PASSA?

<<Certo, chi ha in casa

la luce elettrica

rinuncia a qualcosa …

… a servirsi delle candele!

 

Non c’è amore perfetto,

e quindi sicuro della sua pace,

che non abbia le sue ore d’imperfezione,

in cui gli amanti scendono fino alla passione

ed al suo triste seguito.

L’essenziale è che ne risalgano.

 

La tenerezza coniugale

non sembra insipida e monotona

se non a coloro che ignorano

i continui sussulti della felicità

 

Si dice che tra gli sposi l’amore passa.

È vero: quella specie d’amore

che non è adatta alle nozze,

anche quando si vanta di provocarle.

 

L’amore è fatto per incarnare

l’infinito in un istante

non per prolungare indefinitamente

un sentimento limitato>>

 DESIDERIO E SENTIMENTO

 … <<È attraverso il desiderio, la passione, l’erotismo, che si arriva alla convivenza e/o al matrimonio. Ma essi da soli non bastano per dare vita ad una relazione duratura e soddisfacente. Senza il sentimento tal tipo d’unione, come la fiamma ardente d’un fuoco è destinato a spegnersi. Esso arriva improvviso, sommario e fugace come il moto che porta l’assetato verso una fresca fontana, una volta che si è bevuto da quella fonte non lo si farà ancora, necessariamente dalla stessa, fino a quando non sarà nuovamente giunta la sete. Questo tipo d’amore, se così lo si vuol chiamare, con le parole di Lenin: “non ha più importanza d’un bicchier d’acqua“>>. Ma, aggiungo IO, occorre pur dissetarsi… Esso, in ogni caso, c’insegna che siamo capaci – a differenza degli animali – di resistergli … Non possiamo certo “possedere” tutte le creature che ci piacciono, senza il loro consenso. Quindi anche il possesso ci è concesso … Nel senso che <<la diversità stimola il corpo, poi l’ottunde. La fedeltà, secondo i casi, può eccitarlo o raffreddarlo>>: eccitarlo quando si è disposti a chiedere, e ricevere, tutte le attenzioni più sfrenate; raffreddarlo quando invece, per motivi etici e/o religiosi, si ha paura di fare certe richieste ritenute troppo disinibite od offensive per la propria e l’altrui moralità. <<Un essere che non abbia da offrirmi nulla di audace, d’inaudito, magari di mostruoso, non è degno del mio desiderio. Ogni atto d’amore è una sfida all’umanità. È la ragione per cui il difetto di pudore equivale al difetto d’ardore. Non c’è favore veramente prezioso, se non quello che sembra rubato all’universo. Tutta l’arte d’amare consiste nell’ingannare la natura, la quale non si preoccupa di far durare il piacere. Essa vi sprona su una china dove sarebbe dolce indugiare e vi spinge verso una vetta dove siete ad un tratto afferrati dai servitori di Venere che si gettano in una trappola dopo avervi inghirlandato di rose. Pare incredibile che milioni d’individui, dall’origine del mondo in poi, siano stati così sciocchi da lasciarsi accalappiare all’infinito da una tale bricconata. Nella voluttà la natura c’impone ad un tempo il piacere ed il plauso che noi gli tributiamo. L’amore fisico ha i suoi flussi e riflussi, questi ripidi, quelli in dolci declivi. Solo i secondi convengono del tutto alla fragilità ed all’instabilità del cuore. Nell’amore fisico, che è un riaffiorare dell’animalità, il sentimento non c’è che pro forma, sicché v’è talvolta poca distanza nel cuore dell’uomo che “s’impossessa” carnalmente d’una donna, fra il colmo del desiderio ed il colmo del disprezzo … “Che importa? Hanno amato!” Sono stati i poeti a far credere all’umanità che sia preferibile salire per tre settimane al settimo cielo piuttosto che vivere trent’anni nella pace e nella tenerezza. I poeti hanno torto, tanto più che hanno scelto quasi tutti il secondo partito, pur cantando il primo. Nel pieno dell’amore regna, in tutta la sua forza, la presenza della vita e non la sua artificiosa cancellazione … Un matrimonio è riuscito quando ognuno dei coniugi si rivela sensibile alla prima qualità dell’altro: la presenza! … Due esseri che s’intendono perfettamente, senza esservi spinti dal fuoco della giovinezza, faranno sempre più o meno scandalo, perché tolgono a tutte le vittime dei matrimoni “sbagliati” la consolazione di pensare che, in fin dei conti, di riusciti non ce n’è>> …

 Fonte: “Contro l’amore” di Robert Poulet (c) 2012 Lit Ed. Srl (pag. 7-13, e 111-113, stralcio, con riflessioni dell’autore del blog)

 (Brano associato: “Ogni volta” – Antonello Venditti)

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Una risposta a L’AMORE PASSA?

  1. Rebecca Antolini Pif ha detto:

    L’amore non passa mai… e sei passa allora non era il vero amore…Pif

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