IL CACCIATORE

Attento, vigile, pronto

a tutte le ore

egli, della sua preda

ovunque avverte l’odore

 

Lei sente la minaccia

prova a fuggire,

a sottrarsi alla caccia,

si nasconde

cercando di non lasciare traccia

ma lui non la molla

sempre la controlla

 

La segue, la bracca, ossessivamente

così che ella, impotente,

s’arrende alla fiacca definitivamente

 

Allora deciso

lui prende la mira

mentre lei, ansimante,

per estrema difesa

sfodera il suo miglior sorriso

 

Ma nulla può per evitare la fine

perché “il fato”, per loro,

 ha ormai deciso …

… sarà inferno?

O Paradiso?

 

(Brano associato: “Latin Lover” – Cremonini)

 

… <<Il cacciatore di gonnelle non ha specialmente di mira l’epilogo amoroso. Come i militari di professione, la capitolazione del “nemico” lo delude e lo scandalizza. Quello che gli piace è fare la guerra. Per vincerla, ben inteso; ma allora il piacere è finito, e bisogna cercarsi un nuovo avversario.  Tuttavia l’assedio  delle piazzeforti non può nemmeno durare in eterno; ciò scoraggerebbe la strategia. Una serie di donne d’assalire l’una dopo l’altra che oppongono un’onorevole resistenza e delle quali ci si scosta appena vinte: tale è il sogno del “cacciatore” che, spesso, come amante si rivela assai misero, appunto perché non ha tempo d’applicarsi ad un oggetto. Gli amanti sbrigativi, che si accoppiano parlando d’altro, mi fanno pensare a quei preti che smaltiscono la messa in quattro e quattr’otto. Se questa non è, ogni volta, una tragedia sconvolgente, e l’amore un miracolo, tanto vale giocare ai birilli. La donna non può darsi al libertinaggio senza perdervi una parte delle sue risorse morali, forse per il fatto che in lei l’amore fisico è un fenomeno interiore. E anche perché ha l’impressione d’andare oltre i limiti. Colei che si dà facilmente, e per così dire al primo venuto, non si lagnerà se quanto dona è considerato da tutti come una cosa abbastanza comune. Dato che l’erotismo maschile ha come scopo preciso di ridurre al minimo la parte della donna nell’amore, le donne che si prestano a tale impresa tradiscono assai scioccamente il proprio sesso, per il piacere di dimostrare inoltre che, su questo terreno, esse per lo più sono perfettamente intercambiabili. Dacché esistono uomini, e cacciatori, ci si chiede se in amore essi preferiscono il noto o l’ignoto, la vecchia amante avvezza a soddisfarli, o la sopraggiunta dalla quale sperano di trarre nuovi piaceri>> …

 Fonte: “Contro l’amore” * di Robert Poulet, Lit Ed. Srl (pag. 71-76, stralcio)

 

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7 risposte a IL CACCIATORE

  1. Raul111 ha detto:

    favorevole se necessaria a soddisfare il bisogno primario dell’uomo che è quello di nutrirsi.
    Per tutto il resto esistono le consolle e i videogiochi, uno si potrebbe anche sfogare con quelle.

  2. L'amico Mauro ha detto:

    Ho sempre pensato che gli innamorati siano convinti di vivere il “loro eterno amore”
    ed è giusto che lo facciano … finché dura

    ma esso, in realtà,
    lo scopriranno con la Verità,
    è più semplicemente una piacevole …
    http://itachifan.iobloggo.com/123/lavventura

  3. L'amico Mauro ha detto:

    … “Mi piace quell’emozione che ti fa chiudere gli occhi quando colui che ami è vicino, senza parole, ma col desiderio dell’amore vero che ti avvolge, e produce l’attenzione di un segugio che segue la sua preda” … Fonte:
    http://konsiderazioni.iobloggo.com/1837/cuore-sensibile

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