DRITTO E ROVESCIO

Qualcuno ha compreso

cosa viene predicato

in onore di chi si è sacrificato

laddove s’asserisce che chi viene schiaffeggiato,

per poter accedere al “Regno di Dio”,

deve porgere l’altra guancia?

Non “credo” …

ecco perché accade normalmente

che molta gente …

soffre di forti mal di pancia …

 

Blasfemi ed ipocriti

sono coloro i quali,

pensando di saper Amare,

continuano a “recitare” le loro preghiere

senza, però, riuscire a perdonare!

 

L’anima che riceve un’offesa

dovrebbe cercare d’aiutare

quella che non è in ancora in grado

di comprendere tale insegnamento,

così da dimostrare ella stessa

prima delle altre

d’Essere pronta per il cambiamento!

 

Quale?

Quello susseguente alla morte del proprio ego sulla croce!

Sacrificato in nome dell’atroce personalità

che ripiegata su se stessa,

alla continua ricerca d’un’illusoria soddisfazione,

ritarda la naturale evoluzione

dell’intera umanità!

L’AMORE

 … <<Se l’amore è una capacità del carattere maturo e produttivo, ne consegue che la capacità d’amare in una vita individuale, in qualche civiltà, dipende dall’influenza che questa civiltà ha sul carattere della persona media. Parlando dell’amore  nella civiltà occidentale moderna, ci domandiamo se la struttura sociale di questa e lo spirito che ne deriva siano propizi allo sviluppo dell’amore. La risposta è negativa! Nessun osservatore obiettivo può dubitare che l’amore – fraterno, materno ed erotico – sia un fenomeno relativamente raro, e che il suo posto sia stato preso da tante forme di pseudo-amore che in realtà sono altrettante forme della disintegrazione dell’amore. La società capitalistica si basa sul principio della libertà politica da una parte e sulla dinamica di mercato come regolatore di tutte le relazioni economico-sociali dall’altra. Il mercato determina le condizioni alle quali “le merci” vengono scambiate, il mercato regola l’acquisto e la vendita del lavoro. Sia lo scambio utile che l’energia e la capacità umana vengono trasformati in merci che vengono scambiate alle condizioni di mercato evitando così di ricorrere alla forza ed alla frode. Le scarpe, per quanto utili possano essere, non hanno valore economico (valore di scambio) se non c’è richiesta di esse sul mercato; l’energia e la capacità umana sono prive di valore di scambio se non c’è richiesta nelle condizioni di mercato del momento. Il capitalista può comprare il lavoro per un proficuo investimento di capitale. Il lavoratore deve venderlo ai capitalisti alle condizioni di mercato del momento, a meno che non voglia morire di fame. Questa struttura economica si riflette in una gerarchia di valori. Il capitale comanda al lavoro; oggetti, cose inanimate, sono di valore superiore al lavoro, al potere umano. Qual è il risultato? L’uomo moderno è staccato da se stesso, dai suoi simili, dalla natura. È stato trasformato in un oggetto, sente le sue forze vitali come un investimento che gli deve dare il massimo profitto ottenibili alle condizioni di mercato del momento. Le relazioni umane sono essenzialmente quelle degli automi, ognuno dei quali basa la propria sicurezza tenendosi vicino al gregge e non divergendo nel pensiero, nei sentimenti o nell’azione. Mentre ognuno prova ad essere il più vicino possibile agli altri, ciascuno rimane disperatamente solo, pervaso da un profondo senso d’insicurezza, ansia e colpa, che sempre si verificano quando la separazione umana non può essere vinta. La nostra civiltà offre molti palliativi che aiutano la gente ad essere “coscientemente inconscia” di questa solitudine: primo fra tutti la stretta routine del lavoro meccanico, burocratico, che “aiuta” la gente a restare inconscia dei più profondi e fondamentali desideri umani, del desiderio di trascendenza ed unità. L’uomo cerca quindi di superare la propria inconsapevole disperazione mediante la routine dei divertimenti, delle feste, della consumazione passiva dei suoni e delle immagini offerti dall’industria del “divertimento”; oltre a ciò, mediante la “soddisfazione” di comprare sempre cose nuove, per subito dopo scambiarle con altre. L’uomo moderno è in realtà vicino al quadro che Huxley descrive ne “Il mondo nuovo”: “Tutti sono felici, al giorno d’oggi”. La felicità odierna dell’uomo consiste nel “divertirsi”. Ove per divertimento s’intende il comprare continuamente senza rendersi conto d’essere divenuto dipendente da questa droga che offusca la mente. La situazione, per quanto riguarda l’amore, corrisponde al carattere sociale dell’uomo moderno. Gli automi non sono in grado d’amare; possono scambiarsi i loro “fardelli di personalità” e sperare in uno scambio leale … ma hanno dimenticato completamente “l’Arte di Amare” consapevolmente …

Fonte: Erich From “L’Arte di Amare”. © 1986, ristampa Oscar Mondadori 2010 (pag. 91-95, stralcio)

IL NUOVO MONDO

Non dall’esterno

si giunge al nuovo mondo

ma dall’interno

ove nasce l’unione

nell’Amore

più profondo …

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4 risposte a DRITTO E ROVESCIO

  1. L'amico Mauro ha detto:

    In ogni caso,
    malgrado tutto …
    sai cosa Ti dico, ora?

  2. L'amico Mauro ha detto:

    Amare è una parola
    sperimentare un’emozione …
    in sintesi è questo che vorrei trasmettere
    con la mia semplice riflessione
    a debita distanza dalla religione …

  3. Pingback: CONVINTO | La Nuova Era

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