FELICITÀ

 

Sei proprio sicura …

che solo di me “tu” ti sia stancata?

 

Oppure la paura …

t’ha spinta a rinchiuderti

dentro “la tua gabbia dorata?”

 

Sai, vero, a quale dimora

sto ora alludendo …

a quella che …

quando … eri ancora mora …

quasi … stavi abbandonando …

 

… La mente, natural-mente …

che a quel tempo …

almeno per un momento,

fu scalzata … dall’innamoramento!

 

Improvvisamente,

nei confronti della vita,

eri divenuta fiduciosa …

perché, finalmente,

pensavi d’aver trovato chi t’amava …

… sopra ogni cosa …

così ti sentivi libera di ricambiare …

facendo addirittura la spiritosa!

 

Ti sentivi unica, favolosa,

e questo t’aveva spinta ad uscire

da quella insidiosa zona paludosa …

costituita dalle sabbie mobili dei soliti pensieri …

che sono poi tornati ad imprigionarti,

oggi più di ieri …

 

È un’illusione!

Possibile che tu non l’abbia ancora capito?

 

No, probabilmente …

perché a causa dell’incontrollabile orgoglio …

hai scelto di rinunciare … a vivere nel presente …

preferendo sostituirlo con gli inutili voglio …

che, continuamente …

ti portano in un tempo …,

che esiste solo nell’immanente …

 

Non ti sei ancora resa conto

che tutto quello che volevi l’hai già ottenuto …

… ad eccezione della felicità …

l’unica cosa che, evidentemente,

hai sempre temuto …

 

Perché “Lei” viene da dentro,

un luogo ancora sconosciuto …

che chiunque può visitare

senza neanche doversi spostare …

 

In quanto alla gioia …

nessuno te la può regalare …

e per ri-trovarla … bisogna Essere …

… disposti ad Amare …!

 

FELICE MA CONFUSA

  … <<Benissimo! La felicità confonde, perché sei troppo abituata all’infelicità. L’infelicità ti è ben nota, ne conosci ogni dettaglio. Per quanto riguarda l’essere infelici, siamo tutti degli esperti. Quando arriva la felicità, tutto crolla … e ci si sente confusi … non si sa cosa sta accadendo … perché sta accadendo … La felicità è così sconosciuta che è naturale sentirsi confusi. L’infelicità è molto superficiale. La puoi gestire anche solo in superficie, la puoi manipolare, è sotto controllo. Questa è la parola chiave da ricordare per quanto riguarda l’infelicità: ce l’hai sotto controllo. E la felicità è l’esatto opposto. È lei che ti ha sotto controllo, per cui ti disorienta. Nessuno può controllare la felicità. Quando arriva è travolgente. È più grande di te. È così vasta … e tu così piccola … come se l’oceano si fosse riversato in una goccia. Genera una grande confusione. Ma essere confusi in questo modo è pura beatitudine. È meglio essere confusi nella felicità che essere chiari nella sofferenza. È meglio essere controllati dalla felicità che controllare la sofferenza. Questo è il motivo per cui le persone si aggrappano alla sofferenza. La possono controllare molto facilmente. È una loro creazione. Ne sono padroni, per cui l’ego rimane sul trono come un re, nella sofferenza, ma sul trono. Ecco perché non si abbandona facilmente l’infelicità. Si soffre, ma ci si aggrappa a lei. Si dice di volersene liberare, ma nessuno è lì ad impedirtelo. Si dice che la si vuol lasciare, ma si continua a rimanerci attaccati … come ad un tesoro … L’infelicità non va contro l’ego, gli è assolutamente favorevole. È una magnificazione dell’ego. Lo alimenta, lo nutre. Ma quando arriva la felicità il cielo, fino ad allora coperto, si apre per consentire il passaggio della Luce … E, si sa, ovunque c’è felicità c’è anche dio. Ascoltala, dunque. Se ti conduce in spazi di confusione, va bene. Se ti conduce verso territori inesplorati, sconosciuti, va bene. Se ti conduce al caos, va bene. Dalle il benvenuto, perché dovunque ti conduca, ti porterà a dio.>> …

Fonte: “Osho – Tu sei il mondo” – © 1998 ristampa 2008 Ed. Giunti Demetra (pag. 111-114, stralcio)

 

 

Felicità fa rima con dualità …

… occorre comprendere appieno

la funzione degli opposti,

ancora causa,

nella mente inconsapevole,

 della triste realtà …

… che viene meno

quando si approda ad una più elevata verità

 

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3 risposte a FELICITÀ

    • orchideagialla ha detto:

      Quindi tu credi … che per essere felici ci sia bisogno …
      di qualcuno che possa indirizzarci verso quel sogno?

      … “Pensi di poter essere felice se provi sempre rabbia, sofferenza, tristezza, delusione, frustrazione? O se le provi, diciamo, spesso? Io penso di no. Ovviamente spiegarti come gestire le emozioni, non significa insegnarti né a reprimerle né a ignorarle. Se qualcuno ti ha consigliato di reprimerle, trattenerle o addirittura razionalizzarle per non stare male, non ascoltarlo. Tentare di reprimere un’emozione è pura follia, non ti farà stare bene, anzi, sarà un boomerang che si rivelerà distruttivo quando meno te lo aspetti” …
      Testo estratto al seguente indirizzo: http://diventarefelici.it/coaching/

  1. Pingback: AVIDA-MENTE | La Vita è Poesia

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