LA VIA DEL RITORNO

È una scienza, secondo Te, la conoscenza?

Oppure, con coscienza, ed un pizzico d’emozione,

possiamo affermare che nella nostra Essenza

è già depositata tutta la sapienza della Creazione?

In tal caso “Amare” sarebbe sicuramente

un termine sconosciuto alla religione

i cui adepti non hanno ancora compreso

d’aver poggiato inutilmente, sulla mente

la propria erudizione, contrastando così

la naturale evoluzione

 

Ogni antica psicologia, cristologia o teologia,

perde d’importanza

se confrontata con la scuola della Vita,

perché … non v’è sapere

che possa sostituire l’esperienza

 

La Vera conoscenza

non ha nulla a che fare con l’informazione

custodita nella mente

essa è preservata nella parte divina che è ognuno di noi

eternamente in contatto col trascendente!

 

COMPRENSIONE

… <<La comprensione dell’universo come divino, come l’intero corpo di Dio che comprende ogni uomo ed ogni forma di vita nella sua vastità, è la meta di ogni misticismo. L’aspetto esteriore dell’ Albero della Vita, quando cominciamo a considerarlo da vicino, si rivela come un sistema delle dieci Sephiroth, o emanazioni divine, divise in tre colonne. Vi sono una colonna destra ed una sinistra, ognuna di Sephiroth, ed una colonna mediana di quattro. La destra è chiamata Pilastro della Misericordia; la sinistra Pilastro della Severità: sono i prototipi dei pilastri massonici: Yachin e Boaz. L’uno è maschio, l’altro è femmina; l’uno è positivo, l’altro negativo; l’uno è bianco, l’altro è nero … e così via nell’eterno giuoco degli opposti. “Ricordati che la forza squilibrata è male, che la severità squilibrata è solo crudeltà ed oppressione, ma anche che la misericordia squilibrata è debolezza che permette ed incoraggia il male”. Così la Cabala mette in risalto una via media fra gli opposti, indicando la secolare necessità d’evitare gli estremi. Questo atteggiamento si trova anche nella filosofia indù, nel buddhismo, e, in termini moderni, è una delle principali mete della psicologia junghiana … (e nella cristianità rappresentata dalla trinità … n.d.r.). Gli estremi sono unilaterali atteggiamenti spirituali e psicologici, che possono portare solo alla totale disintegrazione dello spirito umano. Essi rivelano la necessità dell’Unione dei due opposti (padre-figlio nel cristianesimo, n.d.r.). A seguito di questa fusione si rivela una nuova e più alta integrità (dovuta all’ascensione della consapevolezza, n.d.r.). Il “Pilastro Mediano” (lo “spirito santo” nel cristianesimo n.d.r.) diviene così simbolico della “Via del Ritorno”, il sentiero della redenzione composto da 13 Qlipoth, al singolare Qliphah, e 26 sentieri; rappresentazione dell’ombra dell’Albero della Vita; da che ne deriva che la morte non è altro che l’ombra della Vita, cioè un’illusione), per così dire. Su queste strutture è stato eretto un vasto sistema di teoria esoterica e di pratica magica

I QUATTRO MONDI

Un altro modo di considerare l’Albero è quello dei “Quattro Mondi”. Questi livelli sono conosciuti come: “Atziluth, o Mondo Archetipo”; “Briah, o Mondo Creativo”; “Yetzirah, o Mondo Formativo”, e “Assiah, il Mondo dell’Azione”, il Mondo Materiale. Questi sono attribuiti alle quattro lettere del nome divino, il Tetragrammaton, che significa solo il nome di quattro lettere YHVH. Questo non si riferisce semplicemente a Jehovah dell’Antico Testamento, che sembra essere stato un’antica divinità tutelare irascibile, provinciale e razziale, ma alla fondamentale forza creativa in azione dell’Ain Soph, l’Infinito. Il vecchio nome è stato mantenuto, ma gli è stata data una nuova e più vasta interpretazione. Y è Yod, attributo all’elemento aria, ed è chiamato il Padre. È l’archetipo di tutte le cose e l’area, per così dire, di Dio e dei Suoi nomi divini. H, Heh, la prima H del Tetragrammaton, è la Madre, riferita all’elemento acqua, il mondo creativo in cui le forze angeliche (cioè gli uomini e le donne n.d.r.) hanno dominio e funzione attuando gli impulsi creativi ricevuti dall’alto (il Sole, che ora cercano di coprire con le scie chimiche, n.d.r.). V è Vau, il Figlio, riferito all’elemento aria ed al Mondo Formativo, dove “le forze angeliche” formano e modellano i prototipi di tutte le cose sulla base immaginativa gettata in precedenza. La H finale, Heh, si riferisce alla Figlia, l’elemento Terra, dove tutti i fattori intrinseci delle più alte forze creative prendono corpo. Tutto s’identifica con Dio e con la Sua Energia creativa, dalle cose più basse alle più alte, perché non vi è nulla che non sia Dio. solo le limitazioni della nostra struttura sensoriale c’impediscono di percepire che viviamo, ci muoviamo ed abbiamo il nostro essere nella divinità, qui e adesso. Westcott afferma che “l’Uomo è ancora la copia di Dio sulla Terra; la sua forma è correlata al Tetragrammaton di Jehovah, YHVH, perché, in un diagramma, Yod è la testa, Heh le braccia, Vau il corpo, e la Heh finale gli arti inferiori”>> …

Fonte: Israel Regardie, “Teoria e pratica della magia”. © 1983 Hermes edizioni (pag. 76-77)

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2 risposte a LA VIA DEL RITORNO

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