PADRI …

 

La paternità cambia le priorità,

inevitabilmente,

e nessuno può farci niente

poiché chi comanda è la natura …

anche se con ME

 non sarà d’accordo certa gente …

 

Ma esistono, vera-mente,

gli uomini che non accettano questo magnifico dono,

probabilmente per paura …

di quella meravigliosa responsabilità

d’essere chiamato papà,

salvo poi pentirsi, redimersi

e chiedere umilmente perdono

ritrovando in quel caldo abbraccio la verità …

 

Può anche accadere che qualcuno …

contro la sua volontà,

inaspettata-mente … da tale affetto,

venga allontanato per dispetto …

ma in ogni caso tutto si può perdonare

perché, si sa, nessuno nasce perfetto …

 

Siamo tutti qui per imparare …

che il potente sentimento

che lega un Genitore ai propri figli

mai potrà cessare definitivamente,

e anche laddove si dovesse arrivare

a dover sopportare assurde difficoltà

mai verrebbe meno

quella meravigliosa Unità

 

(Ispirazione tratta dall’intervista rilasciata da Max Gazzè a “la Repubblica” , pubblicata il 20/02/2016 a pag. 33)

… E MADRI

<<… Tronfi … del loro essere divenuti à la page,

gli esseri umani maschi si aggirano per le nostre case,

paghi … dell’investitura all’indispensabilità familiare …>>

(Giulia Soncini, “la Repubblica”,  20/02/2016, pag 33.)

 

… salvo poi doversi improvvisamente svegliare

quando qualcuna si stanca e li invita ad andare a … !

 

FARSI BENEDIRE

… <<Entrambi, muovendo dall’interno del cristianesimo, sono andati oltre la dottrina, oltre la dogmatica, oltre la morale, verso l’esperienza interiore dell’Uno, in cui è la beatitudine, jivanmukti. La cultura storica, filologica e scientifica del nostro tempo, non consente di credere nella mitologia biblica della “Scrittura” come “parola di Dio”: troppo bene si conosce ormai la storia di formazione della Bibbia, il suo fine socio-politico, la serie d’invenzioni di cui è intessuta. Il congedo dalla credenza religiosa, ovvero dalla teologia come menzogna, e la storiografia dei nostri giorni, infatti, dimostrano che non si può più parlare del cristianesimo come religione istituita da Cristo. Gesù fu un profeta itinerante, un taumaturgo, che annunciava il prossimo avvento del Regno di Dio, insegnando il distacco dai beni terreni, dalla famiglia e, soprattutto, da se stessi, con una beatitudine già qui e ora presente. Il regno di Dio promesso non venne e i seguaci di Gesù dettero vita a diverse comunità, fondate su credenze diverse. Insieme a molti testi, alcuni poi diventati “sacri”, nacquero così non il cristianesimo, bensì i cristianesimi, tra i quali quello fondato sulla teo-mitologia paolina ha avuto la preminenza. Quello che la storiografia non vede è che tutti sono frutto di un legame all’egoità, e perciò opposti all’insegnamento di quel Gesù cui pure fanno in qualche modo riferimento: questo è ciò che la mistica sa – come oggi mostra Henri Le Saux. Lo sapeva anche nel passato Meister Eckhart, e perciò si è sempre trovata in contrasto con le istituzioni ecclesiastiche – dalle quali era, peraltro, considerata con sospetto -, ma non poteva sciogliersi dalla teo-mitologia perché essa sembrava fondata sulla verità storica. Venuto meno questo fondamento, da un lato è finita la credenza religiosa, ormai vista in opposizione alla scienza, ma dall’altro la mistica – ovvero la ragione pienamente dispiegata – ha guadagnato uno spazio di libertà prima inesistente>> … che ha avviato l’umanità verso il cambiamento … <<Nel momento in cui in Occidente sempre più si diffondono le dottrine filosoficoreligiose d’Oriente, ove si va cercando quella pace, quella “salvezza”, che non si trova più nella religione tradizionale, mi sembra che il vero compito religioso del nostro tempo sia muoversi>> … verso qualcosa di più naturale … coinvolgente … che senza troppa fatica da parte della mente … possa condurci nel trascendente

Fonte: Marco Vannini, “Oltre il cristianesimo”. © 2013 Bompiani, pag. 8-10, stralcio

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