UMILTÀ

 

Sapete una cosa?

Io”, ancora,

non ho compreso la differenza

che c’è tra l’umiltà …

e l’arroganza …

 

Presumo che sia arrogante

chi asserisce di conoscere la verità

e umile, invece, chi sa …

… d’essere ignorante …

 

Ma certo non escludo

che possa esistere un’altra realtà,

molto più interessante …

 

BUONA EDUCAZIONE

… <<Una volta che hai detto il vero, sei nell’umiltà. Non sei nell’arroganza. E qui c’è una differenza. Non vai fuori a dire a tutti cosa pensi di loro. Quello sarebbe un atto di arroganza. Quello che tu pensi degli altri è una tua opinione. Ma essere nella tua verità in modo vero (senza mentire a te stessa n.d.r.) è essere in uno stato di umiltà. Tu ti allinei alla verità come un aspetto del Creatore per mezzo del quale ti esprimi. La vera verità che tu sai non si vanta, non canta lodi per sé, non ha l’intenzione d’infliggere del male. Può rompere un sistema che era corrotto e sistematizzato attraverso il controllo degli altri. Può decidere di far venire qualcosa in superficie che possa essere visto in un modo nuovo. Ma l’intenzione della paurapretendere di sapere quale sia la verità – è qualcosa cui devi stare attenta. Che tu dica ad un altro chi è, in modo da averne il controllo, quello è il tuo ego e questa è la verità. Non è il tuo Valore, né il tuo Sé Divino che si esprime. Devi Essere nel tuo pieno Sapere per poter dichiarare il tuo Valore. E se non dichiari il tuo valore – il tuo retaggio divino – non farai nessun passo in avanti per reclamare il regno che ti spetta come eredità. Noi capiamo che questo per molti è il giorno in cui vivranno un’esperienza un po’ scomoda. E vogliamo ricordarti che l’affermazione di essere nella verità in tutto quello che ti accade è un modo di affermare la tua libertà dai legami della “buona educazione”.>> …

 (Fonte: Paul Selig, “Il libro del sapere e del valore”. © 2016 Ed. Stazione Celeste, pag. 220-221)

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